Google Wave: prime prove ed impressioni

by Stefano on 8 ottobre 2009

E alla fine arrivò l’onda: eccoci finalmente, dopo tanti mesi di indiscrezioni e congetture, a provare di persona il tanto discusso Google Wave: il sistema che, a detta degli stessi sviluppatori, dovrebbe cambiare il concetto di comunicazione via web. Attualmente Wave è ancora riservato a pochi fortunati invitati (100mila), trovandosi esso stesso nello stato di preview (non ancora in beta), ed essendo appena uscito dalla sandbox iniziale.

Urge quindi a questo punto una precisazione: non ho a disposizione inviti. Sono un invitato di secondo livello, ed è inutile che chiediate nei commenti se posso invitarvi perchè, spiacente, ma anche volendo, non posso. E nemmeno chiedete come ho ottenuto l’invito: è una storia lunga, fatta di inseguimenti, uccisioni, spie e viaggi nel tempo, ma alla fine devo ringraziare tantissimo una sola persona.

Ma passiamo quindi a vedere come funziona Wave.

Cos’è Google Wave

Innanzitutto che cos’è Wave? Definirlo è leggermente problematico e probabilmente si finirebbe per sottovalutarne le funzionalità. In ogni caso si potrebbe provare a definirlo come un innovativo servizio che dovrebbe rivoluzionare l’email, unendo in un solo sistema funzionalità di discussione, chat e forum in un grande “coso” collaborativo. Wave permette ad un insieme di utenti di intrattenere una discussione articolata (la wave, appunto) paragonabile ad un albero, in cui si parte dal tronco (la discussione principale) e via via si diramano discussioni secondarie. E’ possibile aggiungere progressivamente nuovi utenti alla wave, man mano che viene richiesto il loro intervento, senza che questi vedano le discussioni precedenti. Si può inserire mappe o immagini, vedere in tempo reale i messaggi degli altri utenti mentre vengono digitati, e riprodurre la sequenza temporale con cui ogni messaggio è stato inserito.

La schermata principale

googlewave-ss1Passando a vedere direttamente l’interfaccia, sulla sinistra sono presenti due pannelli relativi alle funzioni principali di Wave, denominati Navigazione e Contatti. Ogni utente Gmail che viene invitato a Wave ottiene un nuovo indirizzo con suffisso @googlewave.com, per essere unito a wave esistenti o per iniziare nuove wave.

E’ importante anche sottolineare che Wave non è un semplice servizio di Google, ma un sistema federato, simile in questo ad altri protocolli come XMPP (di cui è peraltro una estensione), grazie al quale ogni azienda può installare il proprio sistema di wave, e interconnetterlo allo stesso Google Wave o ad altri wave server in giro per il mondo.

Il pannello centrale mantiene il riepilogo delle wave in corso, e al primo accesso, una semplice Wave in sola lettura contenente questo simpatico video, con alcune spiegazioni sul funzionamento.

Il pannello di destra mostra la wave correntemente selezionata. Quelle che potete vedere nello screenshot sono alcune wave che abbiamo aperto in questi giorni con altri invitati a Wave, per testare il servizio e il suo funzionamento.

Aprire una nuova Wave

Per aprire una nuova wave basta semplicemente cliccare sul tastino apposito e iniziare a scrivere del testo, aggiungendo dei contatti man mano che si renda necessario, come mostrato in figura.

googlewave-ss3Una volta iniziata la wave, è possibile proseguire inserendo i propri interventi direttamente in risposta al precedente (come nelle conversazioni di Gmail), oppure rispondendo a messaggi precedenti aprendo un nuovo “ramo” nella conversazione, come mostrato nello screenshot seguente.

googlewave-ss4Inizialmente i messaggi di Giuseppe e Gatto si susseguono progressivamente, mentre ad un certo punto Gatto apre un nuovo ramo risponendo ad un messaggio di Giuseppe. Per aprire un nuovo ramo basta semplicemente fare doppio click su una qualsiasi parola del messaggio, e comparirà un piccolo menu che permette di rispondere.

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googlewave-ss6In questo modo è possibile creare delle sotto-conversazioni, dei thread, che proseguono all’interno della wave principale, senza dover ogni volta richiamare messaggi precedenti per mantenere la leggibilità, come avviene invece in una conversazione via mail.

Il real time

Uno degli aspetti principali che differenzia Wave da una normale conversazione via mail è il fatto che la conversazione risiede in un unico punto centralizzato, al quale ognuno degli utenti accede di volta in volta per visualizzare lo stato della wave o inserire nuovi interventi.

Ciò ha permesso di introdurre interessanti funzioni, quali la possibilità di visualizzare in real time altre persone che stanno intervenendo sulla wave, e vedere il loro testo live mentre viene inserito (funzione in ogni caso disattivabile selezionando la casellina “draft”), accompagnato da una scritta colorata che riporta il nome dell’interlocutore che sta scrivendo (vedi intervento di Giuseppe nello screenshot seguente). E’ quindi possibile iniziare a rispondere già mentre l’interlocutore precedente sta finendo il suo intervento.

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Widget e Gears

All’interno di Google Wave sono inoltre presenti alcuni widget, che permettono di inserire mappe e sondaggi nelle conversazioni, utili per fissare appuntamenti o per prendere decisioni.
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Inoltre Wave gode già da ora di una forte interazione con Gears, permettendo ad esempio il drag&drop delle fotografie direttamente nell’interfaccia web.
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Stabilità

Come intuibile Wave è comunque ancora altamente instabile, periodicamente l’interfaccia web perde la sincronizzazione ed inizia un lento processo di resincronizzazione (vedi screenshot), che spesso fallisce e si finisce per dover chiudere la tab e riaprirne una nuova.

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Altre volte le wave letteralmente “esplodono”, suggerendo all’utente di chiudere e riaprire il browser. Questi sono sostanzialmente dei piccoli difetti di gioventù, dovuti al fatto che Wave è  ancora una preview in via di sviluppo, ben al di là dall’essere completo e pronto per il grande pubblico, motivo per cui l’accesso ad esso è ancora ristretto ad un limitato numero di utenti.

Impressioni personali

Indubbiamente Wave offre molte funzionalità innovative, che rendono obsolete interfacce già molto all’avanguardia come ad esempio quella di Gmail. Il successo di Wave sta proprio nel fatto che non è l’utente a dover cambiare le proprie abitudini di conversazione, ma è la tecnologia che si adatta al modo di comunicare degli esseri umani.

Quello che è certo è che dal punto di vista tecnico Wave ha sicuramente richiesto degli sforzi non banali, e ne richiederà probabilmente ancora in futuro.

Il successo di Wave dipenderà proprio dalla sua capacità di trovare una “collocazione”: la mia impressione personale dopo aver provato Wave è che per comunicazioni istantanee e one-to-one probabilmente resta ancora più comoda l’email o l’instant message, mentre Wave è molto potente per sessioni di “brainstorming” o semplicemente per accordarsi tra più persone, andando a tappare l’annoso problema delle e-mail botta e risposta tra più contatti.

Il suo successo inoltre dipenderà fortemente anche dall’effetto rete che riuscirà ad ottenere: noi pochi fortunelli ad avere l’invito abbiamo dovuto raccattarci l’un l’altro via Friendfeed per poter provare qualche funzionalità, in quanto avere Wave senza contatti Wave è un po’ come avere l’automobile senza aver strade da percorrere.

Certamente bisogna riconoscere a Google ancora una volta la capacità di riuscire sempre a trovare nuovi stimoli e ad aprire nuove strade da percorrere. Tutto il resto, lo deciderà la severa giuria del popolo internet mondiale.

{ 2 trackbacks }

Google Wave: le prime impressioni | FABblog
8 ottobre 2009 alle 23:25
Google Wave e il suo successo ‹ Ubuntu block notes
9 ottobre 2009 alle 10:12

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P4010 8 ottobre 2009 alle 15:07

Hehe, ottima conclusione… mandami un invito che così aiuto a fare numero ;)

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paolettopn 9 ottobre 2009 alle 13:27

Ok, sono contento che tu possa già fare degli esperimenti. Ne terrò conto, quando mi arriverà l’invito e cisì riusciremo a fare due prove.

Un saluto, Paolo

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Cafonauta 14 ottobre 2009 alle 15:03

Effettivamente mi è arrivto l’invito direttamente da google e avevo a disposizone 8 inviti che ho subito bruciato cercando altri amici con cui fare prove.
Avendo un dominio diverso (googlewave.com) ho provato a mandarmi una mail gmail all’account wave. Non ho ricevuto errori ma neanche è arrivato nulla….

Bah

Comunque bomba in continuazione :-)

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unlimited 17 ottobre 2009 alle 02:21

Ciao, qualcuno qui ha un invito a condividere? Sarebbe molto apprezzato! Grazie!

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